
Gli inizi e la formazione
Nasce a Modena il 27 febbraio 1935; riceve i primi insegnamenti musicali in famiglia e già all’età di 5 anni annuncia la sua determinazione di voler diventare, da grande, “cantante d’opera”.
Vince il primo concorso di canto ad appena dieci anni, ma il debutto ufficiale (dopo gli studi con i maestri Luigi Bertazzoni, Ettore Campogalliani e Leone Magiera) avviene al Teatro Comunale di Modena il 3 febbraio 1955, nel ruolo di Micaela in Carmen.
L’ascesa alla fama
L’aggiudicazione del primo premio assoluto al prestigioso “Concorso internazionale Giovanni Battista Viotti” (Vercelli 1957) le apre la strada alla grande carriera anche internazionale: dapprima Mimì, a Vercelli e al Teatro Nuovo di Milano, poi l’esordio nei ruoli mozartiani di Susanna e Zerlina al Festival di Glyndebourne e nel Falstaff come Nannetta al Covent Garden di Londra e all’Opera di Amsterdam, con la direzione di Carlo Maria Giulini e la regia di Franco Zeffirelli.


“Una delle migliori cantanti del nostro tempo”
Claudio Abbado

Il successo alla Scala e la collaborazione con Karajan
Nel 1962 l’esordio al Teatro alla Scala in Falstaff da quel momento inizia la collaborazione col grande teatro milanese, durata oltre un trentennio, e la partecipazione alle produzioni di maggior successo, fra cui otto inaugurazioni di stagione e numerose tournée all’estero.
E proprio alla Scala l’incontro forse più determinante per la propria carriera con il maestro Herbert von Karajan, nella storica edizione di Bohème con la regia di Franco Zeffirelli (1963); l’unione artistica con l’illustre direttore d’orchestra durerà trent’anni, durante i quali il Maestro seguirà l’evoluzione del giovane soprano spingendola verso ruoli lirico drammatici.
L’evoluzione artistica e gli ultimi anni di carriera
Negli anni 90 Mirella estende il repertorio al verismo, spingendosi anche nell’area dell’opera russa. Chiude la carriera a Washington nel 2005 per dedicarsi all’insegnamento del canto.
Mirella si è sempre negata al divismo, pur essendo una figura di riferimento nella storia della musica lirica. Ha calcato le scene dei più famosi teatri mondiali, diretta dai più importanti direttori e registi del suo tempo, quali: Karajan, Giulini, Pretre, Kleiber, Solti, Gavazzeni, Abbado, Sinopoli, Muti, Levine, Osawa, Visconti, Strehler, Zeffirelli, Ronconi, Barrault, Ponnelle, Konchalowsky, Squarzina, Puggelli… Impossibile elencarli tutti.
Nella sua lunga carriera, durata più di 50 anni, ha portato sulle scene più di quaranta ruoli, quasi tutti consegnati alla storia dell’interpretazione; vanta una vastissima produzione discografica e numerose registrazioni radiotelevisive e cinematografiche ed ha ricevuto numerosissimi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali.


“Un’artista incantevole e di commovente espressione.”
Herbert Von Karajan, 1975

Vita privata e eredità
Muore a Modena il 9 febbraio 2020.
Nel 2021 la sua città ha aggiunto il suo nome all’intitolazione del Teatro Comunale, oggi “Teatro Pavarotti-Freni”. La sua città e la sua famiglia sono sempre stati il rifugio sicuro di Mirella, dove ritornare dopo le fatiche, per riprendere forza.
Ha avuto due importanti legami affettivi, giovanissima col pianista Leone Magiera, conosciuto a 12 anni nel corso di un concerto parrocchiale in cui lei cantava e lui l’accompagnava al pianoforte. Leone è stato una figura determinante nei primi anni della formazione musicale di Mirella. I due si sono sposati nel 1955 e hanno avuto una figlia Micaela.
Dopo 24 anni di matrimonio la separazione e l’inizio di un nuovo legame col prestigioso basso bulgaro Nicolaj Ghiaurov, col quale Mirella ha condiviso vita e scene per oltre 30 anni fino alla morte di lui nel 2004. Ha avuto due amati nipoti Gaia e Mattia.
